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lunedì 25 aprile 2011

una primavera gourmet



Facciamo finta che io abbia appena comprato dei pisellini novelli ancora da sgranare uno ad uno, come facevo quando era piccola... ok in realta' ho solo il netto ricordo della stessa attivita' ma con buste e buste di fagioli borlotti... vabbe' fa lo stesso ci siamo capiti!
Insomma facciamo finta che non abbia appena tirato fuori dal frigo la busta dei congelati... e che non sia iniziato improvvisamente a piovere e proviamo a pensare a qualcosa  di primaverile in onore del tepore insolito di queste giornate londinesi.
Per questa sera volevo  del confort food e  quindi una zuppa in questo caso e' quello che ci vuole.
Pero' visto che cenero' da sola, voglio viziarmi un po' con qualche tocco gourmet.

Ingredienti

200/250 g di pisellini novelli... o se vi rimane difficile ( come a me) semplicemente pisellini congelati
1 cipolla rossa
qualche listarella di prosciutto crudo
1 cucchiaio di mascarpone
qualche fogliolina di menta fresca
1 patata a pasta gialla
1 cucchiaino di zucchero di canna
un cucchiaio  di aceto balsamico
olio sale e pepe nero.

Fate soffriggere metà cipolla e aggiungete i pisellini freschi o congelati, la patata tagliata a tocchettini e qualche fogliolina di menta.
Dopo aver fatto soffriggere il tutto per qualche minuto. Copriteli con del brodo di verdure che avrete preparato con un dado.
Lasciate le verdure cuocere almeno un 20 minuti.
Intanto tagliate a fettine sottili la cipolla rimasta e mettetela in un padellino coperta con un dito d'acqua. Lasciatela appassire fino a che l'acqua non sara' evaporata. Aggiungete poi un cucchiaino d'olio e lasciatela soffriggere un po'. A questo punto aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna e sfumatela con l'acete per caramellarla. Una volta caramellata la cipolla, mettetela da parte e usate il fondo della caramellatura per rosolare il proscuitto ridotto a listarelle.
Nel frattempo la verdura sara' cotta. Frullatela per creare una vellutata e aggiungete un cucchiaio di mascarpone. Altra frullatina, poi aggiustatela di sale,  e spolveratela con del pepe nero macinato fresco.
Impiattatela e adagitevi sopra le cipolle caramellate e il prosciutto rosolato. 

English version

Ingredients
200/250 g of green pea (fresh or frozen)
1 red onion
2 slices of Parma ham
1 potato medium size
1 table spoon of Mascarpone cheese
some  chopped leaves of fresh mint


1 tea spoon of  brown sugar
1 table spoon of balsamic vinegar
olive oil, salt and black pepper

Fry half onion in some olive oil into a pan. Add the green pea, a peeled and diced potato and some chopped leaves of mint.
After a couple of minutes, add some vegetable stock to coat the pea. Let them simmer for at least 20 minutes.
In the main time slice thinly the half onion left and put it in a small pan covered with water. As soon as the water is evaporated add a tea spoon of olive oil, one of brown sugar and one table spoon of balsamic vinegar. Let the onion caramelize and then set it aside. In the same pan with the onion juice let brown some of thinly sliced parma ham.
As soon the soup is ready blend that to a smooth cream. Add a table spoon of mascarpone, salt and pepper, the caramelized onion and some ham.

venerdì 29 ottobre 2010

Stasera per cinema



Stalker
vs
Borshch

Difesa Jubecca
vs
La gatta



Ogni gioco ha le sue regole che alla lunga potrebbero stancare, dunque andando in un luogo forte e contradditorio come la russia, decido di commissionarti una variazione.
Il film che scelgo è Stalker (Сталкер) diretto dal regista Andrej Tarkovskij nel 1979.
È un film di fantascienza che trascende il genere, in maniera molto elegante peraltro; è tratto dal racconto Picnic sul ciglio della strada scritto nel 1971 dai fratelli Arkadij e Boris Strugackij, ma come è uso di Tarkovskij è una totalmente personale interpretazione dello scritto originale.
Dicevo trascende perchè è mentale, quindi freddo, è blu quindi sicuramente non è rosso, non sentirai il sangue, che ti mancherà, sentirai solo la testa, non è un melange, nè una zuppa, è ordinato e lavora per comparti. È vellutato, non ha di certo una consistenza rustica, non sentirai il sapore della terra, che ti mancherà anche quella... avrai freddo forse, credo di doverti chiedere di preparare qualcosa in opposizione invece che in accordo.

Questa zuppa e' tradizione, calore e colore rosso sangue. E' un gusto che sfugge alle categorizzazioni. E' un equilibrio o meglio un contrasto tra dolce e agro, e' un autunno inoltrato ed una famiglia silenziosa seduta allo stesso tavolo, e' qualcosa di rustico, e' il sapore della terra, della terra bagnata.
E' perfetta per questo autunno... per il mio autunno...


Ingredienti
500g di rape rosse precotte
2 carote
2 gambi di sedano
2 cipolle rosse
40 g di burro
2 cucchiai di olio di oliva
2 agli leggermente schiacciati
4 pomodori a pezzi o passata rustica
prezzemolo
2 chidi di garofano
1 foglia di alloro
1 litro di brodo di carne ( manzo o pollo)
2 fette di limone
erba cipollina, pepe nero
panna acida

Tagliate cipolle, carote, sedano in pezzetti della stessa grandezza. Poi lasciate scioglire il burro in una pentola. Aggiungete due cucchiai di olio, gli agli e le verdure che girerete e soffriggerete per un paio di minuti. Poi aggiungete le rape che essendo precotte, avranno tempi di cottura piu' brevi rispetto al resto delle verdure.
Con un pezzettino di garza create un piccolo bouquet di spezie ( chiodi di garofano, alloro, e prezzemolo) e aggiungetelo alle verdure che avrete ricoperto con il brodo.Aggiungete anche le due fettine di linone.
Lasciate andare la zuppa per una mezzora e poi servitela guarnita con un cucchiao di panna acida, dell'erba cipollina e del pepe nero.

english version

Borshch

500 g pre steamed beetroots
2 carrots
2 celery
40g butter
2 red onions
2 garlic cloves, crushed
4 tomatoes, peeled and chopped
1 bay leaf
1 large parsley spring
2 cloves
black pepper
1 litre of beef stock
2 slices of lemon
soured cream, fresh chives

Cut carrots, onions, celery into pieces of the same shape. Melt the butter add some olive oil (about 2 spoons) in a large pan and cook the vegetables and the garlic stirring occasionally.Then Add the beetroot and some chopped tomatoes.
In the main time place the bay leaf, parsley and cloves in a piece of muslin and tie with string.
Prepare the stock o use one already done melted in hot water.
Add the muslin bag into the pan with the stock. Add the slices of lemon and bring the boil for a 30 min. Serve with soured cream and some chives chopped.






sabato 31 luglio 2010

Tarator, Zuppa fredda di yogurt, cetrioli e noci


Domenica d'Agosto ... che caldo fa ... ma questa e' un'altra storia. La storia vera e' quella di un desiderio intenso d'estate non adegutamente appagato a causa della mia collocazione geografica. Allora invidiando intensamente chi in questo momento boccheggia per la calura ho voluto provare questa zuppa fredda che mi sembra perfetta per la stagione.
Proveniente da un luogo imprecisato dell'area balcanica, questa ricetta mi ha molto incuriosito per la sua semplicita'e facilita' di esecuzione. Provatela!

Ingredienti

1 cetriolo
1 aglio
75g di noci
40g di pane raffermo
30ml di olio di oliva
400 ml di yogurt greco o libanese
120 ml di acqua minerale fredda
5-10 ml di succo di limone
sale e pepe

Per guarnire

qualche gheriglio di noce
olio di oliva
aneto



Tagliare un cetriolo, privato della buccia a tocchetti e lasciarlo da parte.
In un pestello o per facilitare l'operazione in un blender tritare insieme l'aglio e il pane aggiungendo un po' alla volta l'olio.
Unire lo yogurt, i cetrioli e infine l'acqua fredda e il succo di limone. Aggiustare di sale.
Se si preferisce una zuppa dalla consistenza della vellutata frullare ulteriormente il composto.
Condire la zuppa con un filo d'olio dell'aneto fresco finemente tritato e qualche gheriglio di noce.


Ingredients

1 cucumber

1 garlic cloves
75g walnut pieces
40g day old bread torn into pieces
30 ml sunflower oil or walnut oil
400 ml greek yogurt or libanese yogurt
120 ml cold or chilled still mineral water
5-10ml lemon juice

For the garnish

40 g walnut coarsely chopped
25 ml olive oil
fresh dill

Cut the cucumber into 2 and peel one half of it. Dice the cucumber flesh and set aside.
Using a large mortar and pestle, crush the garlic and salt together well. Add the walnut and bread. If you prefer your soup smooth puree it in a blender before serving.
When the mixture is smooth add the sunflower oil slowly and combine well.
Transfer the mixture into a large bowl and beat in the yogurt and diced cucumber.
Add the cold water and lemon juice to taste.
Pour the soup into chilled soup bowls to serve. Garnish with the chopped walnut and a little olive oil and spring of dill.

lunedì 22 marzo 2010

Stasera per cinema

Auch Zwerge haben klein angefangen
(Anche i nani hanno cominciato da piccoli)
vs
Zuppa verde verde


Difesa Jubecca
vs
La gatta

Anche i nani hanno cominciato da piccoli, mia cara, non ha nulla a che vedere con le magagne del governo italiano. È bensì un film tedesco del 1970, Auch Zwerge haben klein angefangen, diretto da Werner Herzog, uno che di poesia per immagini se ne intende. È tuttavia un film sgraziato, la cui poesia sta sotto la pelle, crudo, in cui quasi l’immagine non ha il filtro del cinema, del girato, poco cucinato, cara, molto poco, giusto assemblato e montato. Elementi quasi sgradevoli alla vista, sono invece la natura, la naturalità dell’immagine e del gusto. Un’ apparente pesantezza che richiama ad una ponderatezza nella degustazione, protegge dal freddo: nel mondo piove e ha senso solo stare a casa a sorseggiare una bevanda e a mangiare dall’orto. Una zuppa in cui trovi la terra, il lavoro dell’uomo e pochi fronzoli. Nella gola mi rimaneva un sorriso eppure, l’indigestione e la pesantezza che credevo non c’erano… è un film tedesco, rigoroso romantico e puro, un film decisamente tedesco…

La visione di questo film ha scatenato in me una voglia di verde incredibile. Probabilmente il verde di una primavera che tarda ad arrivare, dopo un inverno crudo e freddo che ci stiamo lasciando lentamente alla spalle. Di fronte al bianco e nero di questo film il comfort di una zuppa fumante non poteva essere la soluzione adatta ma il bisogno prepotente di natura mi ha fatto pensare ad una zuppa tiepida...il tepore e la sospensione della riflessione. I sapori delicati delle erbe e della rapa che vengono intercettati lentamente dal palato come i significati che a volte ci sfuggono. Il tutto é ravvivato dalla nota croccante e dolce del pistacchio e della mela che sta lí per ricordarci che la primavera é alle porte, malgrado tutto... Ingredienti un mazzo di erbette varie: rucola, crescione e spinaci 2 rape 1 costina di sedano 1/2 porro una manciata di piselli ancora congelati brodo vegetale 1 mela Bramley (o renetta) aceto balsamico di mela una manciata di pistacchi non salati un cucchiaio di panna acida sale, pepe nero e noce moscata. burro Rosolare le rondelle di porro e il sedano tagliato sottile in un'abbondante noce di burro, poi aggiungere le rape grattuggiate ed infine le erbette. Rosolarle appena e aggiungere due mestoli di brodo vegetale. Aggiungere una manciata di piselli ancora congelati e frullare il tutto. Il contrasto termico tra i piselli, ancora ghiacciti e la zuppa calda renderanno il colore ancora piu brillante. Se il composto rimane troppo fibroso aggiungere altro brodo. Infine condire il tutto con generosa noce moscata e pepe nero. In una padella rosolare, nel burro, cubetti di mela con i pistacchi pestati grossolanamente e spruzzare il tutto con l'aceto balsamico di mele. Salare e pepare. Aggiungere alla zuppa le mele, i pistacchi e un cucchiaio di panna acida. Servire la zuppa tiepida.

giovedì 6 novembre 2008

Il tempo delle mele II


Sempre all'insegna del "cosa ci faccio con tutte queste mele?"mi è tornato alla mente un'accostamento intrigante sperimentato dal mio guru dei foodblogger.
Per lo più e me ne accorgo solo ora, lei ha pubblicato la ricetta in questione esattamente un anno fa e il fato ha voluto che il desiderio di questi sapori mi prendesse per la gola proprio lo stesso giorno di un anno dopo. Sarà Novembre, sarà la nostalgia per il tepore del sole, sarà che è piovuto e sarà che è il tempo delle mele ma mi sento di istituire ufficialmentel, il 5 novembre, l'anniversario della zuppa d'autunno!
Di necessità virtù la mia zuppa non è un esecuzione pedissequa di quella del Cavoletto. L'ho modificata un tantino con quello che avevo in frigo ma mi sento di promuovere a pieni voti la variante.

Zuppa di ceci, mele e curry di Raffaella

Ingredienti
250 g di ceci lessi
3 piccole mele, meglio se un po'alcoliche
1 cipolla rossa
1 patata
brodo vegetale qb
curry a vostro piacere
un rametto di rosmarino
sale
un tocchetto di burro
tokai ungherese

Tagliate a spicchi sottili le mele, la cipolla e la patata.
In un tegame fate rosolare cipolla, patata e mele, con il burro, dell'olio e un rametto di rosmarino. Sfumate con del vino e aggiunte ceci e curry. Ricoprite le verdure con il brodo fino a che le patate non saranno diventate belle morbide. Infine con l'aiuto di un mix frullate le verdure. Aggiustate la consistenza della zuppa con del brodo e aggiungete il sale.
Se preferite, ed è il mio caso, potete lasciare la zuppa un po' grezza evitando di frullarla troppo.

lunedì 11 febbraio 2008

Un segno del destino


Io devo ammettere, "sottovoce", che credo alle co
incidenze.
Vi è mai capitato di ritrovarvi a vagare, dimenticando, per una frazione di tempo impercettibile, la vostra destinazione, il fine, lo scopo e di trovarvi davanti la persona a cui stavate pensando? Lei/lui non doveva essere lì, magari l'avevate incrociato questa mattina in una strada affollata, oppure vi ha colpito il suo cappello o la sua barba. Invece, come se il logico e fisico scorrere del tempo si interrrompesse, la vostra mente, lo materializza davanti a voi, apparentemente senza motivo. Una coincidenza? O forse una voglia impercettibile e intensa!
Ora, ad esempio, pensavo a come riscaldare una"febbricitante" giornata di lavoro con un' esperienza culinaria ristoratrice; sbricio nel mio frigorifero e un secondo dopo accendo il mio pc... cerco e trovo la ricetta del destino. In una calda zuppa ci sono tutti gli ingredienti sui quali fantasticavo guardando le mie provviste, tutti perfettamente allineati sotto la parola ingredienti!! Coincidenza o voglia intesa?

Ingredienti
1 cavolfiore grande (1,3 kg)
2 pannocchie fresche di mais
1 litro brodo di pollo
4 foglie alloro
2 rametti timo
20g burro
150g funghi chiodini o cantarelli, freschi
1 cucchiaio olio di oliva
2 spicchi aglio
1 cipolla piccola tritata
1 scalogno

Tagliare il cavolfiore a cimette e lavarlo. Pulire e spazzolare i chiodini, se possibile evitare di lavarli. Sgranare le pannocchie e dividere i chicchi in due parti. Sbucciare e tagliare la cipolla a fette sottili, farla imbiondire in una casseruola con il burro per 5 minuti. Unire il cavolfiore e una parte di chicchi di mais, mescolare, quindi aggiungere il brodo di pollo con l’alloro e il timo. Portare a ebollizione e lasciare cuocere per circa 25 minuti. Nel frattempo sbucciare e tritare finemente lo scalogno e i due spicchi d’aglio. In una padella soffriggere a fuoco dolcissimo il trito di aglio e scalogno nell’olio di oliva per 5 minuti. Aggiungere l’altra parte di mais e farlo tostare per 5 minuti circa fino a quando diventa dorato e caramelloso. Aggiungere i chiodini e farli cuocere a fuoco medio per 5 minuti, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo se necessario. Spegnere la fiamma e mettere da parte. Quando il cavolfiore è tenero, rimuovere le foglie di alloro e i rametti di timo e con un frullatore a immersione ridurre la zuppa in crema. Trasferire la crema in una zuppiera, unire i funghi e il mais dorato e servire con crostini di pane tostati in padella nel burro.