lunedì 11 agosto 2008

Pensa global ... mangia local


Così dopo una bella scarpinata su una collina verde irlanda a picco su un mare plumbeo ho ceduto alla tentazione di rimediare alla perdita "temporanea" di calorie con un piatto classicamente unto.
E così ... fish&chips for me, please!, smoked fish, with a vinager! ...
Non che sia stata proprio un'epifania ma la versione con il pesce affumicato è stata una gustosa variante. Soprattutto se, chuidendo gli occhi,vi sforzate di immaginare il gusto dell'affumicatura misto a quel gusto amarognolo di caffè e cacao di una pinta di Guinnes appena spillata. Era proprio quello che ci voleva. Buona compagnia internazionale (Brasile Francia e Italia), intorno ad un bancone che guardava il porto di Howt, scherzi, giochi di parole e, a volte, perfino un raggio di sole.

domenica 3 agosto 2008


Mezza pinta perché fuori piove ed è domenica. I dublinesi se la prendono comoda, shopping, birra e famiglia. E' una città rilassata dopo tutto e qui io sto molto bene da sola, vicina ad uno stonato stile The Commitments che batte le mani fuori tempo mentre un tizio che sembra viva della musica della sua chitarra suona vecchie canzoni.
Me lo avevano detto che Dublin era così ma ora lo so anche io!

In english

Half pint because it's raining and it's sunday.The Dubliners take it easy, a bit of shopping, beer and family.It'a laid back city after all and I feel good seating by myself next to a stun guy clapping out of time and an other guy that seems making a living from his music, playing old songs.
Someone told me that Dublin was exactly like that now I know for sure.

sabato 2 agosto 2008

Dove sono?



mercoledì 30 luglio 2008

Manfredonia style


E chi l'avrebbe mai detto che con le cozze avrei cucinato della pasta corta, ma che dico corta, cortissima e che mi sarei ricreduta dal mio scetticismo. Ad un piatto così, di estrema facilità servono ingredieni freschissimi per renderlo indimenticabile.
Ingredienti come il sole caldo di mezzoggiorno che ti asciuga la pelle salata dopo l'ultimo bagno in un mare smeraldino e ti ricorda che è ora di pranzo. Aggiungiamo poi una passaggiata mattutina in un rissoso (ma solo per scherzo) mercato rionale per comprare le materie prime e uno stage in cui il tuo tutor é una professionista dei fornelli casalinghi e il gioco è fatto.

Ingredienti

1kg di cozze
15 pomodorini pachino maturi
3 spicchi d'aglio
un mazzo di rucola selvatica
vino bianco per sfumare
qualche foglia di basilico
250 g di ditalini rigati

Lavare le cozze sotto l'acqua corrente avendo cura di privarle del filo che sporge dal guscio, con il quale la cozza si attacca allo scoglio.
In una padella mettete a rosolare uno spicchio d'aglio e poi adagiatevi le cozze. Bagnatele con del vino e copritele con un coperchio perche si cuociano, aprendosi.
In un altro pentolino preparate il sugo, lasciando imbiondire l'aglio nell'olio, unendovi i pomodorini tagliati a spicchi.
Lavate e scegliete la foglioline di rucola staccandole dal gambo più duro, altrimenti troppo amaro e ripassatele in padella con aglio e vino bianco. Aggiustate di sale e pepe.
Quando le cozze si saranno aperte privatele del loro guscio e filtrate il sugo di cottura.Unite le cozze, un cucchiaio di sauté, e la rucola al sughetto di pomodoro.
Scolate la pasta e unitela al sugo, ripassandola qualche minuto in padella.

venerdì 18 luglio 2008

Di gelsomino e Jazz...Parte II




... e jazz che inaspettatamente si è mescolato al profumo dei gelsomini e dell'erba umida del parco di Centocelle, in occasione di una manifestazione che spero potrà diventare un appuntamento.

La conoscenza del luogo dove vivi è questione di tempo, é un collage di diversi sguardi attraverso i quali selezioni la tua quotidianità e di suoni che associ alle vie che percorri.

Ognuno di noi racconterà il suo quartiere, la sua città e il mondo che ha fatto suo in maniera diversa ed è questo il senso profondo del viaggio. Dopo tutto non è sempre necessario andare lontani per vivere una bella serata!

giovedì 17 luglio 2008

Di gelsomino e jazz...Parte I



Al Posto Giusto, Via dei Gelsi, 142 - 00172 Roma (0039 06 2573904 - 0039 339 4789096, Chiuso la Domenica)

Ecco a voi un post sinestetico ad accompagnare questa segnalazione culinaria.
Una bella serata è una questione di "sensi", un profumo che ti ricorda una melodia e un sapore che accarezza il tuo palato come la più rassicurante delle carezze materne.
La buona cucina, quella onesta, come mi piace definirla, è rassicurante perchè va dritta al sodo. Così,quando ti siedi al tavolo di un ristorante per mangiare del pesce è un piacere vedere sfilare , piatto dopo piatto...del pesce!
"Al posto giusto" funziona così! Se non siete mai stati ve lo spiegheranno subito senza tergiversare. Si comincia con degli antipasti misti; nessun imbarazzo"nella scelta"ma solo perchè l'ambiente è informale, nella migliore tradizione delle trattorie romane, e gli assaggi di pesce, prima freddi e poi caldi, si avvicendano con un balletto.
Se poi si conclude la cena con un abbondante primo e una freschissima grigliata, il tutto accompagnato da una bottiglia di verdicchio bianco (si può fare!), un' altra certezza si aggiunge a quelle che ti fanno sentire a posto con il mondo: la cena costerà 30 euro!

E così in un quartiere che profuma di gelsomini, con cui sto facendo amicizia e che mi riserva sorprese, ieri sera è cominciata la nostra serata per poi finire in musica... continua

giovedì 10 luglio 2008

Suonare a casa ...


possibilmente all'ora di cena ...



Piatti della sera

Bocconcini di merluzzo alla portoghese
Tonno in crosta di pistacchio
Insalata di peperoni e fragole
Carpaccio di pesce spada affumicato e ricotta romana