martedì 21 ottobre 2008

Un incontro fuori stagione ...


Ma chi l'avrà mai detto poi che il gelato si mangia solo d'estate? Devo essere onesta, la mia voglia di gelato si era leggermente sopita in questo bizzarro inizio d'autunno ma la scoperta della Gelateria Frigidarium ha ridestato in me golosità e curiosità. Si perchè al mio classico cono pistacchio, cioccolato e panna sono seguite tante domande sull'arte della gelateria, vanto "italico" troppe volte sbandierato e tradito!!!


Ma bando alle retoriche! Ho mangiato un buonissimo gelato al pistacchio, delicato e cremoso di un bellissimo verde pallido! si si proprio bellissimo perchè, mai come nel caso del pistacchio, il fatto estetico conta e coincide con la qualità. Vi prego diffidate dal verde Shrek adagiato in vaschette strabordanti!
Per parlarvi del gelato di Frigidarium potrei parlarvi della scelta delle materie prime, pistacchi di Bronte, mandarini freschi, cioccolato, mandorle della Sicilia, cannella; potrei raccontarvi dell'alchimia che doma il ghiaccio e lo trasforma in cremosa golosità ma forse basterebbe parlarvi di una persona che ama il proprio lavoro e su un bel cono ci mette onestà, passione, creatività e poi lascia a te l'ultima parola: "panna o cioccolato?"

GELATERIA FRIGIDARIUM Roma - Via del Governo Vecchio, 112 (Piazza Navona)

venerdì 10 ottobre 2008

Cake ... Cocco ...Carote ...Cannella ...


Sapete il gioco preferito dagli studenti? ma si quello che scandaglia tutto lo scibile durante un'oretta di supplenza piovuta come dal cielo? Nomi, cose, città e animali!
La lettera di turno è la "C" e allora ho dato fondo a tutte le "C" a disposizione per improvvisare e magari collezionare un buon punteggio!
Di solito in cucina mi intrigano di più le dissonanze ma questa volta mi sono lasciata prendere dalle consonanze, oltre che di gusto, anche di consistenza. Si perchè consiglio questo dolcetto a chi ama qualcosa di leggermente croccante e soffice allo stesso tempo. Provare per credere!

Ingredienti
farina, 120g
amido di mais, 50g
zucchero,150g
burro fuso, 150g
uova, 3
farina di cocco 3 cucchiai
carote grattuggiate finemente, 2
lievito per dolci, un cucchiaio
cannella in polvere, un cucchiaino

Montare le uova con lo zucchero, per qualche minuto, usando un mixer, così da rendere il composto bello spumoso. Aggiungere poco per volta, senza smettere di sbattere, farina, amido e lievito settacciati. Aggiungere infine le scaglie di cocco, le carote grattuggiate e una punta di cannella.
Imburrare una teglia da pluncake e versare il composto che dovrà cuocere in forno preriscaldato per circa 40 min a 180°.

martedì 2 settembre 2008

fior di zucca ... per te ... ho comprato stamattina ...


E' più forte di me! non riesco a resitere al giallo sole che fa tanto primavera/estate di un mazzetto di fiori di zucca. Quasi bello come il giallo vellutato dei tulipani, quasi bello come il giallo fresco dei limoni, quasi bello come il giallo profumato di lenzuola stese al sole ma con qualcosa in più ... è un giallo buono! Un giallo buonissimo se penso ai capitolini fiori di zucca ripieni di mozzarella e alice, avvolti da una morbina e leggerissima pastella. Così se prendiamo una di queste delizie, magari nella variante, che mi è capitato di assaggiare (non ricordo più dove ... ma certamente Roma), con la ricotta di pecora nasce questa pasta veramente sfiziosa.


Ingredienti per 2 porzioni ca.
1 mazzetto di fiori di zucca
100 g di ricotta di pecora
2 filetti di alice
1/2 cipolla
sale e pepe
250 g di cavatelli freschi
pepe nero q.b.

Tagliare finemente la cipolla. Lasciarla imbiondire nell'olio e unirvi i fiori di zucca ridotti a listarelle e privati del pistillo. Lasciare appena che appassiscano e spegnere il fuoco.
In un altro pentolino sciogliore con un goccio di latte la ricotta, alla quale si deve unire il battuto di alici. Aggiustare di sale e aggiungere abbondante pepe nero (o peperoncino fresco se lo si preferisce).
Intanto si sarà fatta cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Una volta scolati, facendo attenzione a mantenere un cucchiaio di acqua di cuttura, si uniranno i cavatelli ai fiori e alla crema di ricotta. Ripassare il tutto in padella giusto il tempo che si amalgani e servire subito.

Tris di mare e tarrocchi cinesi


Non saprei dire se alla domanda "Taberna di pesce in un ristorante cinese del Pigneto" i Ching mi avrebbero risposto che è ora di attraversare il grande mare. Pero l'oracolo in ogni caso sarebbe stato di buon augurio, anche se di cinese il ristorante ha solo ritenuto la memorabile decorazione. Ed è invece un tris mediterraneo a farci attraversare il grande mare: in cucina e in sala la triade Puglia / Campania / Sicilia (regioni d'origine dei tre ragazzi che gestiscono il ristorante) opera con rapidità' e larghezza visiva. Nel menu ottimo il calamaro ripieno (con pignoli e uva passata in bianco è davvero gustoso), insieme al consueto pesce del giorno alla griglia. Interessante l'antipasto misto (sgombro, alici, salmone). La cena completa è con dessert e vino bianco ed un conto sui 25 euro.
Jean-Denis Le Dinahet

Taberna 3Hg
Roma, Circonvallazione Casilina 51 (Pigneto)
tel. 349 5340695
prezzo intorno ai 25Euro
chiuso lunedì



lunedì 11 agosto 2008

Pensa global ... mangia local


Così dopo una bella scarpinata su una collina verde irlanda a picco su un mare plumbeo ho ceduto alla tentazione di rimediare alla perdita "temporanea" di calorie con un piatto classicamente unto.
E così ... fish&chips for me, please!, smoked fish, with a vinager! ...
Non che sia stata proprio un'epifania ma la versione con il pesce affumicato è stata una gustosa variante. Soprattutto se, chuidendo gli occhi,vi sforzate di immaginare il gusto dell'affumicatura misto a quel gusto amarognolo di caffè e cacao di una pinta di Guinnes appena spillata. Era proprio quello che ci voleva. Buona compagnia internazionale (Brasile Francia e Italia), intorno ad un bancone che guardava il porto di Howt, scherzi, giochi di parole e, a volte, perfino un raggio di sole.

domenica 3 agosto 2008


Mezza pinta perché fuori piove ed è domenica. I dublinesi se la prendono comoda, shopping, birra e famiglia. E' una città rilassata dopo tutto e qui io sto molto bene da sola, vicina ad uno stonato stile The Commitments che batte le mani fuori tempo mentre un tizio che sembra viva della musica della sua chitarra suona vecchie canzoni.
Me lo avevano detto che Dublin era così ma ora lo so anche io!

In english

Half pint because it's raining and it's sunday.The Dubliners take it easy, a bit of shopping, beer and family.It'a laid back city after all and I feel good seating by myself next to a stun guy clapping out of time and an other guy that seems making a living from his music, playing old songs.
Someone told me that Dublin was exactly like that now I know for sure.

sabato 2 agosto 2008

Dove sono?