domenica 7 dicembre 2008

Cheese Cake al Broccolo


Cheesecake again!
Ecco gli ingredienti di un'altra variante:

1 cavolo non troppo grande
165 g di certosa
1 arancia
50 g di burro leggermente salato
2 uova
150 g di biscotti digestive
1 cucchiaio di zucchero di canna
cannella
pepe

Per la ricetta rimando ad un mio precedente post.

mercoledì 3 dicembre 2008

Berlin...






Che dire, beh! ci sarebbe molto da dire su una città dall'identità così complessa, policentrica, proiettata verso un futuro che si costruisce su un passato da cui non si può e non si vuole prescindere. Dal punto di vista culinario devo ammettere che non mi sono buttata in degustazioni spericolate; direi che mi sono tenuata decisamente sul classico.
Brezel classico, in strada, mentre aspettavo il mio turno, immancabile currywurst kartoffel e crauti a pranzo e una lunga passeggiata per raggiungere un indirizzo caldamente consigliato:

Zur kleinen Markthalle
, Legiendam 32, Berlin
dove la specialità della casa è un grosso Schweinshaxe o volgarmente detto stinco di maiale!!
Per gli amanti della carne, sicuramente un' esperienza da fare!

Unica concessione all'ortodossia della cucina "germanica" è stata una capatina in un indiano e una bellissima e rilassante serata in un ristorante turco scovato per puro caso grazie alla segnalazione di un passante! quando si dice fortuna!
In un' atmosfera accogliente e rilassata creata da una conduzione familiare sono riuscita finalmente a mangiare vegetariano, dopo la "grande abbuffata" carnivora.

Defne restaurant, Planufer 92 c, quartiere di Kreuzberg, Berlin

venerdì 28 novembre 2008

Revival ... femminista


Tessere le lodi del piatto unico mi sembra molto anni 80. Oggi le pubblicazioni si concentrano su temi decisamente più di tendenza (ved. finger food, cucina etnica etc.) Mi sembra ancora di sentire i tormentoni delle massaie/lavoratrici sotto l'ombrellone; tutte lì a vantarsi delle loro ricette bi-tri-cefale che con un colpo solo e con un notevole risparmio di tempo assicuravano a tutta la famiglia un gustoso pasto completo e equilibrato. Direi che oggi come ieri il piatto unico svolge ancora la sua funzione a patto che si lavori di leggerezza e magari di semplicità di esecuzione rispetto ai classici del genere. E allora approfitto per dare il mio contributo con questa ricetta che mi ha risolto velocente una cenetta a due!

Ingredienti

tranci di nocciolino anche detto spinarolo
passata di pomodori
1 cipolla di tropea
1 spicchio d'aglio
2 zucchine
qualche foglia di basilico
farina q.b.
curry q.b.
200 g di paccheri
brodo vegetale (anche se sarebbe meglio di pesce)

Affettate finemente una cipolla e lasciatela imbiondire insieme allo spicchio d'aglio.
Unite i tranci di spinarello al soffritto e sfumate con del vino bianco. Lasciate evaporare il vino e aggiungete un bicchiere abbondante di passata. Lasciate cuocere il sugo senza che la polpa del pesce si sfaldi.
Salate e pepate a vostro piacere.
Intanto mettere l'acqua per la pasta sul fuoco. Dall'ebollizione lasciar cuocere i paccheri e tirarli su qualche minuto prima del necessario. Unirli al sugo e terminare la cottura della pasta aggiungendo del brodo.
Mentre la pasta cuoce, infarinate le zucchine tagliate a listarelle nella farina aromatizzata da un bella manciata di curry. Friggete le listararelle insieme a qualche foglia di basilico. Impiattare unedo alla pasta le zucchine ben calde e le foglie di basilico. Terminate con una spolverata di sale e pepe nero prima che si raffreddi.

giovedì 6 novembre 2008

Il tempo delle mele II


Sempre all'insegna del "cosa ci faccio con tutte queste mele?"mi è tornato alla mente un'accostamento intrigante sperimentato dal mio guru dei foodblogger.
Per lo più e me ne accorgo solo ora, lei ha pubblicato la ricetta in questione esattamente un anno fa e il fato ha voluto che il desiderio di questi sapori mi prendesse per la gola proprio lo stesso giorno di un anno dopo. Sarà Novembre, sarà la nostalgia per il tepore del sole, sarà che è piovuto e sarà che è il tempo delle mele ma mi sento di istituire ufficialmentel, il 5 novembre, l'anniversario della zuppa d'autunno!
Di necessità virtù la mia zuppa non è un esecuzione pedissequa di quella del Cavoletto. L'ho modificata un tantino con quello che avevo in frigo ma mi sento di promuovere a pieni voti la variante.

Zuppa di ceci, mele e curry di Raffaella

Ingredienti
250 g di ceci lessi
3 piccole mele, meglio se un po'alcoliche
1 cipolla rossa
1 patata
brodo vegetale qb
curry a vostro piacere
un rametto di rosmarino
sale
un tocchetto di burro
tokai ungherese

Tagliate a spicchi sottili le mele, la cipolla e la patata.
In un tegame fate rosolare cipolla, patata e mele, con il burro, dell'olio e un rametto di rosmarino. Sfumate con del vino e aggiunte ceci e curry. Ricoprite le verdure con il brodo fino a che le patate non saranno diventate belle morbide. Infine con l'aiuto di un mix frullate le verdure. Aggiustate la consistenza della zuppa con del brodo e aggiungete il sale.
Se preferite, ed è il mio caso, potete lasciare la zuppa un po' grezza evitando di frullarla troppo.

lunedì 3 novembre 2008

Il tempo delle mele


La scelta degli ingredienti è obbligata almeno fino a quando la cantina nella vecchia cascina di famiglia non deborderà più di piccole mele profumate.
L'abbondanza di pomi è un fenomeno che si verifica con una certa cadenza (ma non chiedetemi di essere precisa) e quando succede urge una buona dose di fantasia per rendere omaggio a madre natura senza fare un' indigestione visiva, olfattiva etc. di mele.
Allora, dopo il classico cake, quattro quarti, che non ho pubblicato per pudore, vista la quantità di versioni nella blogsfera, ecco una tarte au flan rivisitata in versione autunno-inverno 2008.
Dolce dalla semplicità disarmante, come tutte le cose semplici può essere difficile da riproporre così da accontentare le nostre aspettative e il ricordo della prima fetta, ben fatta, che si è assaggiata.
Questo è il mio caso, infatti, sono solo due volte che ripeto l'esperimento e sento che ancora bisogna lavorarci sù.
Per ora provate questa versione, inviatami da due care amiche, direttamente da una rivista francese, sapendo quanto amassi mangiare une tranche de tarte au flan au bord de la Senne.

Tarte au flan au pommes

Ingredienti
Per la pasta brisée
guarda il post

Per la crema
150 g di farina
110g di zucchero
3 tuorli
1/2 litro di latte
25 cl di yogurt alla vaniglia
1 goccia di estratto di vaniglia
10 g di burro
4 piccole mele
2 cucchiai di zucchero di canna
una spolverata di cannella

Per preparare la pasta brisée vi rimanderei alla ricetta già postata con la differenza che, nel caso della tarte au flan, la base deve essere sottile il più possibile purchè riesca a tenere il peso della crema.
In un'altra terina sbattete i tuori con lo zucchero, aggiungete la farina, fino ad ottenere una pasta omogenea.Versate poi il latte aromatizzato con la vaniglia e lo yogurt. Con una frusta sbattete leggermente perchè si amalgami lo yogurt.
Tagliate a spicchi le mele e conditele con lo zucchero di canna e una manciata di cannella.
Preriscaldate il forno a 210° per 7 minuti mentre avrete sistemato la pasta in uno stampino imburrato. Versate, infine, il preparato per la crema che deve risultare liquido. Cuocete la tarte per circa 30 minuti. Poi tiratela fuori e adagiategli sopra gli spicchi di mele. Ultimate la cottura per altri 10 minuti e ricordate di servire la tarte quando si sarà completamente raffreddata.

martedì 21 ottobre 2008

Un incontro fuori stagione ...


Ma chi l'avrà mai detto poi che il gelato si mangia solo d'estate? Devo essere onesta, la mia voglia di gelato si era leggermente sopita in questo bizzarro inizio d'autunno ma la scoperta della Gelateria Frigidarium ha ridestato in me golosità e curiosità. Si perchè al mio classico cono pistacchio, cioccolato e panna sono seguite tante domande sull'arte della gelateria, vanto "italico" troppe volte sbandierato e tradito!!!


Ma bando alle retoriche! Ho mangiato un buonissimo gelato al pistacchio, delicato e cremoso di un bellissimo verde pallido! si si proprio bellissimo perchè, mai come nel caso del pistacchio, il fatto estetico conta e coincide con la qualità. Vi prego diffidate dal verde Shrek adagiato in vaschette strabordanti!
Per parlarvi del gelato di Frigidarium potrei parlarvi della scelta delle materie prime, pistacchi di Bronte, mandarini freschi, cioccolato, mandorle della Sicilia, cannella; potrei raccontarvi dell'alchimia che doma il ghiaccio e lo trasforma in cremosa golosità ma forse basterebbe parlarvi di una persona che ama il proprio lavoro e su un bel cono ci mette onestà, passione, creatività e poi lascia a te l'ultima parola: "panna o cioccolato?"

GELATERIA FRIGIDARIUM Roma - Via del Governo Vecchio, 112 (Piazza Navona)

venerdì 10 ottobre 2008

Cake ... Cocco ...Carote ...Cannella ...


Sapete il gioco preferito dagli studenti? ma si quello che scandaglia tutto lo scibile durante un'oretta di supplenza piovuta come dal cielo? Nomi, cose, città e animali!
La lettera di turno è la "C" e allora ho dato fondo a tutte le "C" a disposizione per improvvisare e magari collezionare un buon punteggio!
Di solito in cucina mi intrigano di più le dissonanze ma questa volta mi sono lasciata prendere dalle consonanze, oltre che di gusto, anche di consistenza. Si perchè consiglio questo dolcetto a chi ama qualcosa di leggermente croccante e soffice allo stesso tempo. Provare per credere!

Ingredienti
farina, 120g
amido di mais, 50g
zucchero,150g
burro fuso, 150g
uova, 3
farina di cocco 3 cucchiai
carote grattuggiate finemente, 2
lievito per dolci, un cucchiaio
cannella in polvere, un cucchiaino

Montare le uova con lo zucchero, per qualche minuto, usando un mixer, così da rendere il composto bello spumoso. Aggiungere poco per volta, senza smettere di sbattere, farina, amido e lievito settacciati. Aggiungere infine le scaglie di cocco, le carote grattuggiate e una punta di cannella.
Imburrare una teglia da pluncake e versare il composto che dovrà cuocere in forno preriscaldato per circa 40 min a 180°.