domenica 17 aprile 2011

Brunch ... a kind of


 Brunch Menu
Crostata di melanzane e pomodorini confit
Tortilla di zucchine e patate al profumo di menta
Insalata di rucola, rapa rossa e feta condita con vinagrette all'aceto di mela
Torta di pere al cardamomo e gocce di cioccolato


Domenica e se non dovessi andare a lavoro allora chiamerei un'amica, metterei sul fuoco del caffe', verserei del succo d' arancia in due enormi bicchieri e preparerei un brunch di quelli fatti ad arte.
Come d'altronde ho fatto un anonimo ed inaspettato mercoledi' mattina!
A parte il fatto che il tutto  e' legeremente virato in qual cosa di piu' simile ad un lunch...  che il caffe' ha concluso il pasto e che ho dimenticato di comprare il  succo di arancia che e' stato degnamente rimpiazzato da un Ale, il menu' elencato qui sopra pare sia stato un successo. Non me lo dico da sola ma parafraso le parole del il mio ospite, palto che rispetto e di cui mi fido!
Cosi' ecco qualche idea per il vostro brunch domenicale o brunch infrasettimanale... whatever !



Crostata di melanzane e pomodorini confit

Ingredienti per la pasta brise'
200 g di farina
100 g di burro (meglio se salato)
1 pizzico di sale
acqua tiepida

Per il ripieno
3 o 4 melanzane di dimensioni medie
10 pomodorini pachino
meno di mezzo cucchiaino di olio di sesamo
4 foglie di menta
1spiccho d' aglio
origano
olio di oliva e sale
due cucchiai di yogurt greco

Una bella quiche o torta rustica come dir si voglia non puo' mancare  nel mio brunch. Il ripieno mediterraneo e' un omaggio alla cucina medio orientale che amo molto.
Per la ricetta della pasta brise' date un' occhiata qui.

Per i pomodirini: tagliatelli a meta'. posizionateli su una teglia, Irrorateli con dell'olio econditeli con l'origano e il sale. Lasciateli appassire in forno, a temperatura bassa, per almeno un ora. 

Per il ripieno invece prendete almeno 3 melanzane di medie dimensioni e privatele della buccia. Affettate a lamelle l'aglio e fatelo soffriggere leggermente in una padella con dell'olio di oliva.
Aggiungete poi le melanzane tagliate a tocchetti, lasciatele rosolare nell'olio giusto un minuto perche' lo assorbono, salatele e poi aggiungete due bicchieri d'acqua e coprite la padella con un coperchio.
Quando le melanzane saranno morbide aggiungete la menta tagliata grossolanamente con le mani, l'olio di sesamo e lo yogurt. Con l'aiuto di una forchetta riducete il tutto ad una pasta. Le melanzane se cotte al punto giusto dovrebbero sfaldarsi facilmente e amalgamarsi con gli altri ingredienti. Se preserite un pomposto piu liscio e cremoso passate tutto al mixer.
Tirate fuori dal frigo la pasta brisee che avete gia' preparato. Stendetela e ponetela sulla teglia rivestita di carta forno.
Una volta stesa bucherellate la pasta e adagiatevi il composto e i pomodorini.
Infornate il tutto per un venti trenta minuti.
Servite la crostata tiepida per esaltare il mix dei suoi sapori.




Tortilla di zucchine e patate al profumo di menta

Ingredienti
una zucchina
4 uova
1 o 2 patate
una decina di foglioline di menta
un cucchiaio di yogurt greco o di panna acida
sale e pepe

Che brunch e' senza uova?
Per la ricetta vi rimanderei qui... L'unica variante e' che questa volta non ho fritto le verdure ma le ho cotte al vapore gia' tagliete a tocchetti. Poi ho rosolato i tocchetti con dell'olio e della menta fresca.
Nelle uova, inoltre, ho aggiunto un cucchiaio dello yogurt greco rimasto.

Insalata di rucola, rape rosse e feta con vinagrette di aceto di mele

Ingredienti
Rucola, ovviamente meglio ancora se selvatica
2 rape rosse cotte al vapore
70 g di feta ridotta in grosse briciole

Per la vinagrette
Olio extravergine di oliva
una punta di mostarda inglese
2 cucchiaini di aceto di mele
pepe e sale

Poco da dire sull'insalatina ma forse qualcosa sulla vinagrette. In una ciotolina versate l'olio di oliva ed emulsionatelo con l'aceto di mele e con la senape. Sbattete fino a quando la salsina non si sara' ben amalgamata

Torta alle pere al cardamomo e gocce di cioccolato

Per le pere
gocce di cioccolato

Per la torta invece la base e' la stessa della torta di mele ma questa volta ho usato il classico abbinamente pere e cioccolato. Le pere sono state mentecate leggermente sul fuoco con il cardamomo, la cannella e lo zucchero di canna. Piccolo appunto rispetto alla ricetta: se vi piace il cardamomo usate una bacca in piu' perche' il sapore si intuiva solo leggermente.


















 







domenica 6 marzo 2011

io e la mia torta di mele

Sono orgogliosa di presentarvi la mia torta di mele!!!
Allora, adesso so che vi affretterete a leggere la ricetta per capire cosa ha di tanto speciale la MIA torta di mele.
Ecco niente! velo dico io... oggettivamente parlando e' una comunissima torta di mele (vabbe' a parte un insignificante tocco di originalita' che individuerete nell'impasto). La cosa speciale e' che e' la prima volta che ripetendo l'esperimento ottengo un risultato soddisfaciente! Questo significa solo una cosa!!! HO FINALMENTE MESSO A PUNTO LA PRIMA RICETTA DI TORTA DELLA MIA CARRIERA CULINARIA!!!
Si perche' con i dolci come forse avrete notato dalla scarsita' delle ricette nel blog non ci so fare molto.
Attibuisco questa mia debolezza alla mia naturale allergia alla "norma". La pasticceria e' una questione di rigore, chimica insomma scienza e l'improvvisazione raramente da buoni frutti. Quando succede trattasi di botta di... fortuna!
Quindi, umilmente, partendo dalle basi, eccomi ad inaugurare una stagione di disciplina dolciaria con questo classico della pasticceria casalinga italiana.

PS. Se pur fiera del mio piccolo passo accetto suggerimenti. Raccontatemi la VOSTRA torta di mele!!!

Ingredienti
2 uova
150 g di zucchero
70 g di burro
200 g di farina autolievitante
1 bustina di lievito vanigliato
mele a piacimento...a me piacciono le cox, classiche mele inglesi utilizzate anche per produrre il sidro, dal gusto zuccherino e aromatico
cannella un paio di cucchiaini
il succo e la scorza di un limone non trattato.
due cucchiai di panna acida
latte quanto basta

Lasciate ammorbidire il burro ridotto a tocchetti fuori dal frigo. Sbucciate le mele e conditele con il succo del limone e la cannella. Lasciatele marinare mentre preparate l'impasto del dolce.
Intanto montate le uova con lo zucchero con l'ausilio di una frusta elettrica. Il composto dovra' diventare una crema spumosa e raddoppiare di volume.
Aggiungete poi il burro ammorbidito continuando ad impastare inergicamente.
Unite il lievito alla farina e poi, cucchiaio dopo cucchiaio il tutto alla base cremosa.
Diluite il composto man mano che aggiungete la farina con la panna acida e con il latte poco alla volta quanto basta per dar vita ad un impasto liscio
Per finire grattuggiate nell'impasto la scorza di limone, aggiungete meta' delle mele.
Imburrate una tortiera del diamatro di circa 20 cm e versate il composto. Adagiate infine gli spicchi di mele rimaste sulla superficie della torta. Informate in forno gia' caldo a 180 gradi (gas 6-7) e lasciatela cuocere per circa un 30 /40 min.

English version

I'm very proud of introducing to you all my apple pie Italian style!!
Ok , now, don't rush looking at the recipe because, actually you'll find it quite ordinary. Yes, a part from a detail not as important as some sour cream inside the pastry this is a very ordinary recipe of an Italian apple pie!
The fact it's MY first recipe of a tart ever! Yes, you would say that in my blog there are others but this is that sort of recipe that you can rely on. In fact I did it almost three times so far and it is always delicious.
As a matter of fact I can't define myself a great pastry chef. I do think that I have some allergic decease of rules and in the other hand the pastry making is a matter of exactness.
So I promise that this is the beginning of a new season of commitment. My resolution for the future: be a proper pastry chef!


Ingredients

2 eggs
150 g caster sugar
200 g of self rising flour
70 g butter
16 g of baking powder
1 lemon bio
2 teaspoons of cinnamon
2 table spoons of sour cream
Cox apple as many as you like!
some milk as required

Peel, core and quarter the apples, then slice thinly. Put the apple slices in a bowl and pour over the lemon juice, mixing well. Add some cinnamon. let them stay for a while.
In a bowl combine the eggs and the sugar. Whisk with a hand mixer until the mixture has a light and fluffy mouse-like texture. Add the melted butter and keep whisking and then add a little at a time the flour previously mixed with the baking powder. When the mixture become to firm add the sour cream and some milk.
A the end put part of the apple into the pastry and keep the rest of them for the surface of the tart.
Poor the mixture into a 20 cm springform tin brushed with some butter and put it into the oven at 180º for around 30/40 min.

giovedì 30 dicembre 2010

Stasera per cinema... ultimo appuntamento 2010



Lasciami entrare
Låt den rätte komma, Let the Right One In
vs
Panna cotta natalizia dai sapori scandinavi

Difesa Jubecca
vs
La gatta




Per dicembre ti propongo di andare con la mente, la visione, e la cucina in Svezia: Lasciami entrare (Låt den rätte komma in, o in inglese: Let the Right One In) è un film considerato horror diretto da Tomas Alfredson. Si tratta di un adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist, che è anche autore della sceneggiatura. In realtà è un film sentimentale, non è considerato un horror perchè fa paura ma perchè si ambienta nel mondo dei vampiri. Tuttavia si ambienta anche nel mondo dei bambini. Ecco, gli indizi sono tra le righe: hai il rosso, la dolcezza, la tenerezza, l'aspro e il rude della verità cruda (sebbene sia fantasia) e l'intenerimento di essa. Ogni realtà che viene subito capovolta di segno da una saggezza che nasce da questa stessa sua crudezza.



Quando di solito ho a che vedere con la Svezia e' perche' sono alle prese con il montaggio di un mobile Ikea. Ora pero' anziche' montare smonto!!! Che questo moto di ribellione sia di auspicio al nuovo anno!
Allora ... ho preso la ricetta delle brioscine svedesi dal nome impronunciabile e ho deciso di usare i suoi ingredienti per la mia panna cotta. Il cuore di questo dolce al cucchiaio e' invisibilmente bianco... niente rosso sangue... e' solo essenza, essenza di cannella e cardamomo. Puo' essere accompagnata da una salsa al cioccolato aromatizzata all'arancia o perche' no! per i vampiri mancati... amanti delle notti senza alba con una sanguinaria salsa ai frutti rossi!!

Ingredienti

300 ml di panna
200 ml latte intero
50 g di zucchero
1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di cannella
2 bacche di cardamomo

Fate bollire la panna e il latte intero in una casseruola insieme agli aromi ( un cucchiaino di cannella e due bacche di cardamomo), appena bolle spegnere e far raffreddare 3 minuti. In una ciotola di acqua fredda avrete immerso precedentemente 3 fogli di colla di pesce. Strizzateli e aggiungeteli alla panna. Girate finche non si saranno sciolti per bene. Poi versate, filtrandolo con un colino, negli stampini. Fate riposare in frigo fino a che il composto non sara' ben fermo. Megli ancora se si prepara la panna cotto la sera prima di servirla.
Per la salsa ho fatto sciogliere del cioccolato fondente a bagno maria con l'aggiunta di un po' di latte e del succo di un arancia.

English version

300 ml double cream
200 ml milk
50 g of caster sugar
1 tea spoon of cinnamon
vanilla seeds
2 cardamom seeds


First soak the gelatine leaves in a little cold water until soft. Then place the milk, cream, vanilla cinnamon and cardamon and sugar into a pan and bring to a simmer. In the meantime Squeeze the water out of the gelatine leaves, then add to the pan and take off the heat. Stir until the gelatine has dissolved. Divide the mixture among four ramekins and leave to cool. Place into the fridge for at least an hour, until set.
For the sauce place some dark chocolate into a pan and melt it at "bagno maria". Add some juice of 1 orange and stir.








martedì 30 novembre 2010

Stasera per cinema



L'uomo senza passato
vs
Salmone alle erbe in crosta

Difesa Jubecca
vs
La gatta





L'uomo senza passato è un film di Aki Kaurismäki del 2002. Il regista finlandese ottenne con questo lavoro il Grand Prix Speciale della Giuria a Cannes. C’è dell’eleganza nei silenzi di questo sapore, dell’ironia tra le righe della forchetta. I sapori forti e sapienti si mescolano su una tavola ricca di intelligenza… qualche spezia, ma non troppo, una sobrietà la cui forza è nella visione di insieme, nella sapiente mescolanza di poche cose, con grande attenzione alla scelta.


La carne rosata di questo pesce e' una tentazione elegante non solo per il palato ma anche per gli occhi. Il piacere estetico di cucinare un trancio di salmone in questa ricetta si mescola con la concretezza della cucina finlandese. Materie prime di grande qualita' e grande semplicita'.
L'aneto e il prezzemolo insaporiscono una crema ricca e consistente di formaggio che diventa il cuore morbido del trancio di salmone. La crosta fragrante e' un espediente, rappresenta il piacere giocoso della sorpresa ...del non sapere cosa assaggeremo esattamente.


Ingredienti

2 tranci di salmone fresco
crema di formaggio tipo Philadelphia oppure mascarpone
2 cucchiai di crema di latte/panna fresca
aneto fresco tritato finemente
erba cipollina
prezzemolo tritato
pepe nero
sale
1 rotolo di pasta brise'


Prendete i due tranci di salmone e tagliateli a meta' come per creare una tasca.
Poi mescolate la crema di formaggio con i due cucchiai di panna e le erbe finemente tritate.
Farcite il salmone e poi avvogetelo come per formare un fagottino alla pasta brise'. Spennellate la superficie della pasta con del latte e infornate i tranci ad una temperatura di 180 gradi per una ventina di minuti finche' la superficie non si sara' dorata.

Serviteli tiepidi per esaltare il mix di sapori con delle patate come contorno. Io personalmente l'ho abbinati ad una salsa di cramberries stemperata in un pdellino con della panna e un cucchiaio di aceto balsamico.




venerdì 29 ottobre 2010

Stasera per cinema



Stalker
vs
Borshch

Difesa Jubecca
vs
La gatta



Ogni gioco ha le sue regole che alla lunga potrebbero stancare, dunque andando in un luogo forte e contradditorio come la russia, decido di commissionarti una variazione.
Il film che scelgo è Stalker (Сталкер) diretto dal regista Andrej Tarkovskij nel 1979.
È un film di fantascienza che trascende il genere, in maniera molto elegante peraltro; è tratto dal racconto Picnic sul ciglio della strada scritto nel 1971 dai fratelli Arkadij e Boris Strugackij, ma come è uso di Tarkovskij è una totalmente personale interpretazione dello scritto originale.
Dicevo trascende perchè è mentale, quindi freddo, è blu quindi sicuramente non è rosso, non sentirai il sangue, che ti mancherà, sentirai solo la testa, non è un melange, nè una zuppa, è ordinato e lavora per comparti. È vellutato, non ha di certo una consistenza rustica, non sentirai il sapore della terra, che ti mancherà anche quella... avrai freddo forse, credo di doverti chiedere di preparare qualcosa in opposizione invece che in accordo.

Questa zuppa e' tradizione, calore e colore rosso sangue. E' un gusto che sfugge alle categorizzazioni. E' un equilibrio o meglio un contrasto tra dolce e agro, e' un autunno inoltrato ed una famiglia silenziosa seduta allo stesso tavolo, e' qualcosa di rustico, e' il sapore della terra, della terra bagnata.
E' perfetta per questo autunno... per il mio autunno...


Ingredienti
500g di rape rosse precotte
2 carote
2 gambi di sedano
2 cipolle rosse
40 g di burro
2 cucchiai di olio di oliva
2 agli leggermente schiacciati
4 pomodori a pezzi o passata rustica
prezzemolo
2 chidi di garofano
1 foglia di alloro
1 litro di brodo di carne ( manzo o pollo)
2 fette di limone
erba cipollina, pepe nero
panna acida

Tagliate cipolle, carote, sedano in pezzetti della stessa grandezza. Poi lasciate scioglire il burro in una pentola. Aggiungete due cucchiai di olio, gli agli e le verdure che girerete e soffriggerete per un paio di minuti. Poi aggiungete le rape che essendo precotte, avranno tempi di cottura piu' brevi rispetto al resto delle verdure.
Con un pezzettino di garza create un piccolo bouquet di spezie ( chiodi di garofano, alloro, e prezzemolo) e aggiungetelo alle verdure che avrete ricoperto con il brodo.Aggiungete anche le due fettine di linone.
Lasciate andare la zuppa per una mezzora e poi servitela guarnita con un cucchiao di panna acida, dell'erba cipollina e del pepe nero.

english version

Borshch

500 g pre steamed beetroots
2 carrots
2 celery
40g butter
2 red onions
2 garlic cloves, crushed
4 tomatoes, peeled and chopped
1 bay leaf
1 large parsley spring
2 cloves
black pepper
1 litre of beef stock
2 slices of lemon
soured cream, fresh chives

Cut carrots, onions, celery into pieces of the same shape. Melt the butter add some olive oil (about 2 spoons) in a large pan and cook the vegetables and the garlic stirring occasionally.Then Add the beetroot and some chopped tomatoes.
In the main time place the bay leaf, parsley and cloves in a piece of muslin and tie with string.
Prepare the stock o use one already done melted in hot water.
Add the muslin bag into the pan with the stock. Add the slices of lemon and bring the boil for a 30 min. Serve with soured cream and some chives chopped.






lunedì 27 settembre 2010

Stasera per cinema

Film bleu
vs
Insalata blu di cavolo rosso

Difesa Jubecca
vs
La gatta






Questo mese ti propongo di andare con la mente, col gusto e con la visione a visitare un regista polacco. A partire dalla serie di Tre colori del regista Krzysztof Kieślowski ci vedremo il Film Blu. È un film del 1993 il primo della trilogia che il regista dedica ai tre colori della bandiera francese e, di conseguenza, al motto della rivoluzione francese, "Liberté, Égalité, Fraternité". Il colore nel film accompagna il gusto, nell'eleganza e nella trama. Il blu si staglia come libertà emotiva ed espressiva, l'occhio incanta e guida il gusto, il gusto spazia e si rifugia nel palato con ondate di espressiva presenza.

Quale ingrediente migliore, quando si parla di colori, del cavolo rosso? Quando il suo colore violaceo vira verso il blu per un gioco di temperature e' un vero spettacolo di alchimia e chimica.
Esteticamente accattivante, questa insalata tiepida sarebbe ingiusto definirla solo un contorno. Con il suo gusto agrodolce, rotondo e ricco si sposa perfettamente con piatti di carne di maiale, completandoli e si presta ad essere una portata che ben rappresenta la cucina continentale polacca e i colori di questo nuovo autunno, ormai alle porte.


Ingredienti
1 cavolo rosso non troppo grande, un 400g
1 cipolla
5 prugne secche
1 tazza di acqua
4 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiai di aceto di vino
1 cucchiaino di pepe nero
30 g di burro
olio di oliva
sale

Tritate finemente una cipolla ed affettate a listarelle sottili il cavolo. In una casseruola sciogliete il burro e scaldate l'olio. Rosolate prima la cipolla e poi aggiungerte il cavolo e le prugne tagliate a listarelle. Nel frattempo sciogliete in una tazza d'acqua lo zucchero, aggiungete l'aceto e il pepe. Bagnate il cavolo che avrete fatto appassire per qualche minuto con questo sciroppo e lasciatelo andare, coprendo la casseruola con un un coperchio, finche non si sara' morbido.
Lasciare raffreddarela la verdura cosi' da ottenere un singolare colore bluastro e valorizzare il gusto agrodolce.

Ingredients
1 red cabbage, sheered
1 medium onion
5 dried plums
cup of water
4 tablespoons of red wine vinegar
4 tablespoons of brown sugar
1/2 teaspoon of black pepper
1 tea spoon of sea salt
30 g of butter
some olive

In a large pot, cook cabbage onion and plums in butter and some oil until it collapses, about 5 minutes. Meanwhile, mix together water, vinegar, brown sugar, pepper and salt until sugar is dissolved. Add to cabbage mixture. Bring to a boil. Reduce heat to medium-low. Continue to cook, stirring occasionally, until cabbage is tender, about 15 minutes. Refrigerate to improve the color and the sweet-and-sour flavor.

giovedì 19 agosto 2010

Stasera per cinema



Gatto nero gatto bianco
vs
Burek my way

Difesa Jubecca
vs
La gatta




Gatto nero, gatto bianco è un film del 1998 finanziato da una produzione Jugoslavia/Francia/Germania e diretto dal regista bosniaco Emir Kusturica. È girato in lingua romaní e lo potremmo definire un affresco grottesco, a tratti ilare, divertito; una spirale coinvolgente di sentimenti che hanno perfino un non so ché di rude, di primigenio. Agresti, persi nella natura, rudi, quasi grezzi, i nostri protagonisti si situano assieme alla storia tra il fiume Danubio e gli animali ed i boschi che circondano le case dei gitani lungo il fiume. Un sapore che coinvolge, col gusto della terra e della comunanza, apparentemente folle, ma molto umana, tra persone e tra sapori.


Burek o Borek, nelle sue numerose varianti, disegna una geografia gastronomica che abbraccia storia popoli e culture. Popolare nella cucina ottomana e' rimasto tale nei paesi interessati dalla loro denominazione. Un cibo che avvicina piu' di quanto la politica sia stata in grado di fare per queste genti. Un sapore balcanico, popolare, onesto e semplice che si adatta ai luoghi e alle storie intrecciate di popoli fratelli. Un sapore a me caro perche' sa di mediterraneo - la mia casa- ma che con il suo accostamento di spezie e consistenze ci accompagna ad oriente, un oriente poi non cosi' lontano per i nostri palati.

Ingredienti
250 g di carne macinata di agnello
2 fogli di pasta yufka o fillo
1 cucchiaino di paprica
1 cucchiaino di allspice (mix di cannella, noce moscata, zenzero e chiodi di garofano)
pepe nero
1 cipolla a pasta gialla
1 carota
1 costa di sedano
aneto
semi di sesamo
burro
sale
olio d'oliva

In una padella antiaderente riscaldare dell'olio d'oliva e far imbiodire la cipolla. Soffriggere la carota e i sedano tagliati a tocchetti. Unire poi il macinato e le spezie. Salare a piacere la carne
Cuocere il composto facendo attenzione che non si asciughi troppo.
Torare fuori da l frigo due fogli di pasta fillo di forma rettangolare e con un pennello spennellare la superficie del primo con del burro fuso.
Diporre il composto di carne sul lato piu lungho della pasta e formare un rotolo che andrede a spennelare sulla superficie per arrotolarlo intorno ad un altro foglio, anche esso inburrato.
In una teglia antiadente disponete il rotolo in forma di spirale.Cospargetelo con semi di sesamo e cuocetelo in forno per una ventina di minuti a 200 gradi.
Servitelo tiepido in moda da esaltarne tutti i sapori.

English version

Ingredients
250 g of ground lamb
2 phyllo or yufka pastry sheets
1 teaspoon of paprika
1 teaspoon of allspice ( mix of cinnamon, nutmeg, ginger and cloves)
1/2 teaspoon of black pepper
1 medium yellow onion, peeled and chopped
1 carrot
some celery
3/4 cup butter, melted
some sesame seeds

Heat a large frying pan and add the oil. Saute the onion, the carrot and some celery until soft, and then add the ground lamb, allspice, paprika some salt and black pepper to taste. Cook until the meat is crumbly but not dry. Cool completely before you continue.
Lay 1 sheet of phyllo dough on the counter. Brush with some of the butter. Place the meat mixture across the sheet along the long side. Fold the bottom over the meat mixture and roll into a snake shape. Take an other sheet and after having brushed it with other butter wrap the previews roll dough. Place on a nonstick baking pan and making a coil. Brush with additional butter and spread some sesame speeds on top. Bake in a preheated oven at 200 degrees for 20 minutes or until just golden.